Gli intenti

Il nostro Movimento si prefigge il riscatto della verità negata dalla politica attuale, ossia la necessità di far vivere l’eguaglianza che non deve essere intesa come massificazione, proprio in quanto siamo persone e non cose, ma deve essere intesa inesorabilmente come parità di condizioni di vita, di diritti e conseguenti doveri, in quanto appare evidente che l’assenza della parità ha generato la povertà attuale, sconfinata nel mancato controllo della sicurezza sanitaria, sconfinata nel lasciare al caso
il destino dell’essere umano proprio per aver focalizzato l’attenzione della politica al mero tornaconto individuale e non alla sana amministrazione democratica della vita collettiva, che ha visto il decadimento della società nella sottocultura dell’egoismo, dell’egocentrismo e dell’inesorabile abbandono del bene collettivo e, nel contempo, individuale.
Riteniamo che solo l’altruismo faccia fiorire la vita di uno Stato.
Possiamo osservare che gli albori della democrazia, non solo dello Stato italiano post-bellico, ma di ogni Stato nel corso della storia umana, erano nitidi e denotavano la volontà ferma e decisa di far vivere scelte morali, ispirate alla fratellanza e all’eguaglianza, alla crescita individuale e collettiva suffragata da una continua formazione delle coscienze,
sia a livello pedagogico, sia a livello sociale. Il popolo doveva regnare e raggiungere il benessere economico, come per un lungo periodo storico si è verificato.